giugno 2009
  Notizie dalla Segreteria  
       
    a cura di ROBERTO FANCIULLI  

 

L’assemblea ordinaria di Hora

Il giorno 30 marzo 2009 si è svolta l’Assemblea ordinaria di Hora. Erano presenti 36 Soci, di cui 23 per delega.
In apertura ha preso la parola il Presidente Antonio Lenner che ha fatto un breve resoconto dell'attività svolta durante l'ultimo anno ed in particolare ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla crescita delle attività culturali dell'Associazione.

Subito dopo, il Segretario ha dato lettura del rendiconto finanziario. Nonostante l'apparente favorevole situazione finanziaria, il previsto aumento di costo per la stampa della rivista, la possibile riduzione della pubblicità, in particolare del nostro principale sponsor, ed il cronico ritardo nel pagamento delle quote associative fanno temere per il futuro.
Il Consiglio, in una precedente riunione aveva preso in considerazione l'aumento della quota associativa ferma a Euro 50 dal 2002, l'Assemblea dopo breve discussione ne ha deciso l'aumento , per il prossimo anno, a Euro 60.

In discussione anche la modifica dello Statuto, riguardo ai punti 7, 9, 12. E’ stata proposta, per motivi di praticità gestionale, l'abolizione della figura del Revisore dei Conti. Pertanto l'Assemblea ha approvato a maggioranza - per l'articolo 7 - la cancellazione dell'Organo del Collegio dei Revisori dei Conti.
Restano pertanto Organi dell'Associazione: l'Assemblea dei Soci ed il Consiglio.
Dall'articolo 9 viene cancellata, nelle ultime due righe, la dizione "accertati e verbalizzati dal Collegio dei Revisori dei Conti". L’articolo 12 viene abolito integralmente.

Sono state successivamente discusse ulteriori iniziative sociali fra le quali la gita a Bologna e Firenze (si veda la relazione, qui di seguito), con l'impegno a proseguire anche dal prossimo anno con iniziative di incontri in varie città italiane oltre a potenziare gli eventi culturali.

Al termine, il Segretario ha dato notizia della volontà di Giuseppe Brusa, Presidente emerito, di donare all'Associazione il proprio archivio, ricco di importanti scritti e documenti raccolti in una vita di studio e ricerche nel campo dell'orologeria antica ed alcuni volumi della sua biblioteca.
I documenti, insieme ai libri ed alle riviste delle Associazioni estere AFAHA, ANCAHA, Antiquarian Horology, Deutsche Gesellschaft fúr Chronometrie, NAWCC saranno collocati in una sede provvisoria per essere studiati, ordinati e classificati e successivamente messi a disposizione per la consultazione.


La Gita a Bologna

Sabato 4 aprite ultimo scorso, un gruppo di 33 Soci provenienti da varie regioni, accolto in piazza Maggiore dagli amici Ballanti e Paltrinieri, ha iniziato la giornata bolognese presso Palazzo Poggi.
Previa rapida visita alla suggestiva raccolta di naturalia di Ulisse Aldrovandi, ed al piccolo ma ricco museo navale, i Soci, divisi in due gruppi, hanno iniziato la salita presso i vari locali della Specola, la sala meridiana, la sala dei globi e la sala della torretta, che contengono importanti strumenti scientifici del XVI, XVII e del XVIII secolo provenienti, per la maggior parte, dal nucleo di strumenti astronomici dell'Osservatorio Marsiliano, successivamente confluito agli inizi del Settecento nella Specola.

In particolare, oltre ad astrolabi, globi, sfere armillari, orologi solari, quadranti, compassi di proporzione e, naturalmente, telescopi di variaepoca.  Ricordiamo l'orologio a pendolo costruito nel 1701 da Daniel Quare, con carica di 30 giorni e l'orologio a cicloide di John Ellicott, con carica di 60 giorni.

Per chi volesse approfondire l'argomento consigliamo l'interessante catalogo, Museo della Specola, a cura di Enrica Baiada, Fabrizio Botoli ed Alessandro Braccasi, edito da Bologna University Press.

Dopo la pausa-pranzo, presso una tipica trattoria bolognese, il gruppo si è trasferito a San Petronio, per la visita dell'orologio gemello del Fornasini e della meridiana del Cassini.

L’imponente armadio in legno dipinto, contenente l'orologio, composto da due quadranti, è stato aperto per poter osservare da vicino i movimenti, recentemente restaurati da Pietro Ballanti. I due orologi gemelli segnano rispettivamente l'ora italiana e l'ora ultramontana e i movimenti sono regolati da un solo pendolo. Consigliamo per maggiori dettagli la pubblicazione di Pietro Ballanti e Giovanni Paltrinieri, L’Orologio gemello ad equazione in San Petronio torna a funzionare nell'anno cassiniano 2000.
Giovanni Paltrinieri ha poi brillantemente intrattenuto il gruppo con un'esaustiva ed appassionata descrizione della meridiana costruita nella seconda metà del seicento da Giovanni Domenico Cassini. (Vedi sul numero 18 de La voce di Hora: 2005, Anno Cassiniano di Giovanni Paltrinieri).
Del Paltrinieri riconsigliamo al proposito la lettura dell'interessantissima opera Bologna Città del Tempo.

La gita a Firenze

Il primo sabato di giugno ultimo scorso è stata la volta di Firenze, con ritrovo dei 22 partecipanti in Duomo.
Accolti dai Soci fiorentini Andrea Palmieri ed Andrea Corti, ci si è recati a visitare l'orologio con lo splendido quadrante affrescato nel 1443 da Paolo Uccello, (vedi: Quadrante) simbolo della nostra Associazione (vedasi al riguardo L’Orologio nel Duomo di Firenze di Lucio Bigi e Mario Mureddu e L'orologio dipinto da Paolo Uccello nel Duomo Fiorentino di Umberto Baldini) e dell'attuale movimento, costruito nel 1761 da Giuseppe Bargiacchi.
Consigliamo inoltre la rilettura dell'articolo di G. Brusa, L’emblema di "Hora", origine e sviluppo del computo delle ore all'italiana, apparso sul primo numero de La Voce di Hora. (Vedi: L'Emblema di "HORA" )

Dopo rapido pranzo conviviale alla toscana, con scambio di informazioni orologistiche, i Soci si sono trasferiti a Palazzo Strozzi per la visita alla mostra Galileo, immagini dell'universo dall'antìchità al telescopio, organizzata nell'ambito dell'anno dell'astronomia. La mostra prende in esame le conoscenze cosmografiche seicentesche ed i successivi sviluppi portati dalle scoperte galileiane.
Il percorso, guidato per l'occorrenza con straordinaria competenza da Giorgio Strano, curatore del Museo ed Istituto di Storia della Scienza di Firenze, si è articolato in un ambiente particolarmente suggestivo: sale di varia grandezza completamente rivestite di materiale nero a ricordare lo spazio celeste, allestite con proiezioni di immagini anche zenitali e con esposizione di importantissimi e preziosissimi strumenti scientifici, fra i quali si possono ammirare sfere armillari, astrolabi, globi celesti, orologi solari e meccanici con indicazioni astronomiche ed astrologiche, libri e manoscritti.

Il tempo della visita, di circa un ora e mezzo, è volato fra l'ammirazione degli straordinari oggetti, veri capolavori d'arte, e le dotte spiegazioni di Giorgio Strano. Ciò conferma, ancora una volta, come il tempo, in armonia con la legge della relatività, sia una entità non assoluta, ma variabile.

Per la vostra biblioteca

- Catalogo del Museo Orologi Da Torre di San Marco dei Cavoti, a cura di Salvatore Ricci. L’interessante opera di 183 pagine, ricca di numerose illustrazioni a colori, descrive 22 orologi da torre della collezione permanente dell'originale Museo di San Marco dei Cavoti (Benevento), raccolti nel tempo con perseveranza e competenza da Salvatore Ricci studioso e collezionista di orologi antichi.  Le schede descrivono movimenti di orologeria da torre, che spaziano dai primi anni del XVIII secolo, passando dagli esemplari protoindustriali della fine del XIX secolo, fino ad esemplari moderni.
Sono precedute da un'introduzione sull'Anatomia degli orologi da torre e seguite da una interessante appendice riguardante un elenco di fabbriche e costruttori italiani di orologi da torre, un elenco di manutentori di orologi da torre, una lista di musei sul tempo e sugli orologi, nonché un elenco di associazioni nazionali, internazionali e 'siti web' di orologeria storica. Per contatti: Salvatore Ricci, tel. 0824 984186.

- Renzo Giorgetti, Orologi da Torre in Umbria. Gelli edizioni 2008. 575 pagg. in brossura, con numerose illustrazioni a colori. L’ultima fatica dell'instancabile ed encomiabile Giorgetti censisce centinaia di orologi per ordine alfabetico di Provincia e Comune.
Ottime le fotografie a colori dei movimenti, con la descrizione di molti particolari e dei quadranti dipinti.
Il libro aggiunge una enorme quantità di notizie storiche e tecniche ed il nome di 428 costruttori di orologi, quasi tutti sconosciuti al Dizionario degli Orologiai Italiani del Morpurgo.

- Orologi da Torre del MAT, Museo Arte Tempo di Clusone, a cura di Marisa Addomine e Daniele Pons. 141 pagg., con illustrazioni a colori e bianco e nero in brossura, edizione SKIRA, prezzo Euro 25. Catalogo dei 62 orologi del Museo, descritti con dettagliate schede precedute da una introduzione con cenni di storia dell'orologeria da torre, principi meccanici, fabbricanti italiani di orologi da torre ed una breve descrizione dell'orologio astronomico di Pietro Fanzago.
Interessante, per gli appassionati è la bibliografia di riferimento.


 

 




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