LETTERA DAL NUOVO PRESIDENTE |
giugno 2008 |
| Accettando l'incarico di Presidente di
Hora, che mi è stato conferito nella riunione del
Consiglio del 22 aprile scorso, ho ripercorso idealmente
il cammino della nostra Associazione dal giorno della sua
fondazione, nell'ormai lontano 1994. In particolare ho
ricordato il contributo che i miei due predecessori hanno
prestato per determinarne il carattere e l'impostazione. Giuseppe Brusa, con la sua profonda preparazione di studioso di storia dell'orologeria, internazionalmente riconosciuta presso le più autorevoli istituzioni museali, ha conferito all'Associazione - e soprattutto alla nostra pubblicazione - credibilità ed apprezzamento indiscussi. Inoltre. ha accompagnato l'attività dell'associazione con serietà e rigore, riuscendo ad evitare qualsivoglia caduta di stile o banalizzazione. Luigi Pippa, con la sua straordinaria capacità di restauratore e profonda conoscenza degli orologi e della loro storia, ha ulteriormente contribuito a divulgare la passione e l'amore per questo settore dell'arte. La nostra Associazione compie ormai quattordici anni di vita e può contare su un gruppo consolidato di circa duecento Soci. La rivista esce regolarmente, con contenuti sempre interessanti ed originali, che sono di stimolo ad ulteriori ricerche da parte dei Soci. Anche le regolari riunioni dell'ultimo lunedì del mese si susseguono con puntualità, anche se restano un privilegio quasi esclusivo per gli appassionati milanesi. Sono comunque una piacevole occasione per scambiare le nostre opinioni, per progettare attività future e soprattutto per analizzare o studiare reperti portati dai Soci desiderosi di condividere tra amici una nuova scoperta. Ritengo che lobbiettivo che la nostra Associazione debba prefiggersi è quello di cercare di diffondere presso nuovi appassionati - specialmente quelli più giovani - la conoscenza della storia dell'orologeria: è solo coltivando il proprio sapere che nuovi candidati possono avvicinarsi con curiosità, per poi scoprire il piacere di entrare in un mondo straordinario che è quello del collezionismo, del restauro e dello studio di orologi d'epoca Per raggiungere l'obbiettitvo dobbiamo aprire La Voce di Hora al dialogo tra i nostri Associati, con rubriche di posta, con inserzioni a condizioni di favore, con rubriche dedicate a scambi, a richieste di aiuto o ad offerte di restauro. Penso anche sia giusto incoraggiare il contributo di nuovi autori di articoli o di semplici lettere, che verranno pubblicate permettendo a chiunque di farsi conoscere ed instaurare contatti con gli appassionati che condividono lo stesso interesse. Anche le riunioni del lunedì andranno vivacizzate, introducendo temi di discussione o presentando argomenti che verranno trattati da relatori, esattamente come è stato fatto in passato in alcune fortunate serate. Sarebbe bello potersi sempre riunire non in una anonima sala d'albergo, ma presso l'abitazione dei Soci che fossero disponibili, in tal modo, a rendere l'evento stesso estremamente più piacevole e stimolante. Occasionalmente si potrebbe spostare l'appuntamento anche in altre città, come Bologna, Firenze, ecc., permettendo anche ai soci non milanesi di conoscersi e stabilire rapporti di collaborazione. Tutto ciò è facile a dirsi e a scriversi, assai meno lo è la realizzazione pratica; ma contiamo molto sulla collaborazione di persone indispensabili, come il Presidente Onorario Giuseppe Brusa ed il Presidente uscente Luigi Pippa e, soprattutto, sull'aiuto prezioso ed insostituibile di Lodovico Magistretti, senza il cui aiuto la nostra rivista difficilmente potrebbe esistere.Confidiamo anche nel costante e serio ed appassionato lavoro del nostro Segretario Roberto Fanciulli e nella collaborazione sempre e generosamente disponibile degli altri membri del Consiglio, come il Socio fondatore Giorgio Gregato ed il Vicepresidente Alberto Lualdi. Un saluto a tutti Voi che mi leggete,
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