PROTAGONISTI: GLI OROLOGI DA EDIFICIO

dicembre 2007
     
     
  L'articolo introduttivo di G. Brusa e L. Magistretti tratta della vita e dell'opera di uno dei più grandi orologiai inglesi vissuto a cavaliere fra il XVII e il XVIII secolo: Daniel Quare.  Egli era un quacchero, cioè appartenente al movimento religioso protestante, fondato in Inghilterra da Giorgio Fox verso la metà del XVI secolo, che predicava il ritorno a una vita semplice e a un culto privo di cerimonie e di riti, condannando il militarismo, la violenza e il lusso.  Quare non solo costruì diverse tipologie di orologi (la sua produzione è stata stimata in tre-quattromila esemplari): da persona, da soprammobile e a cassalunga, ma esistono anche alcuni suoi elegantissimi barometri.

La ricerca di M. Addomine sull'orologio dell'Abbazia di  Chiaravalle è interessante e ben documentata.Di particolare rilievo il fortunato e meritorio ritrovamento di un manoscritto della fine del Cinquecento, che descrive dettagliatamente il meccanismo dell'orologio risalente al XIV secolo del quale non si conosce l'autore; tuttavia, da un manoscritto e taluni disegni eseguiti da Leonardo è possibile a farsi un'idea di come esso fosse costituito. Purtroppo l'orologio non esiste più e la macchina che attualmente lo sostituisce - firmata Cappé a Casorate - è descritta nell'articolo successivo da G. Gregato, che ne ha diretto il restauro.

S. Benedini e P. Ballanti descrivono poi il funzionamento della suoneria di un piccolo orologio da edificio.La suoneria è del tipo inventato da Francesco Comelli, orologiaio bolognese della seconda metà del XVIII secolo e primi decenni del successivo. Le suonerie complicate o di concezione particolare si riscontrano generalmente in Emilia, particolarmente a Modena dove operò Giuseppe Bellei, e a Bologna che ospitò Luigi Maria Panatti, nativo di Pesaro, ma che lavorò per lungo tempo in questa città, entrambi costruttori di orologi con particolari suonerie.

La galleria fotografica di Lodovico Magistretti è dedicata ad alcuni tra i più importanti esemplari riprodotti su recenti cataloghi d'asta.

Per la sezione di gnomonica A. Lualdi tratta di un famosissimo astronomo del XV secolo, nativo di Königsberg, detto il Regiomontano, scopritore della Cometa di Halley e fabbricante del quadrante orario. La scoperta della Cometa fu fatta nel 1472, a Norimberga, dal primo osservatorio astronomico d'Europa, che il Regiomontano dotò di strumenti di sua costruzione, tra cui un orologio a peso.

La consueta rubrica curata da G. Gregato e dedicata alle vendite all'asta riporta tra l'altro un importante e inedito orologio, detto Orpheus Clock, licitato dalla casa d'aste Crott e che riproduciamo in copertina.

Per quanto riguarda gli eventi dell'ultimo semestre e cioè la mostra degli orologi dei Nuzzi di Rincine, la visita di alcuni soci dell'Antiquarian Horological Society e la gita in Svizzera ai primi di ottobre di alcuni nostri Soci rimando alle relazioni di M. Massignan e del Segretario, R. Fanciulli.

A tutti i nostri Soci: un prospero 2008.

    Luigi Pippa

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