Notizie dalla Segreteria  
       
    a cura di ROBERTO FANCIULLI  

 

 

La Segreteria organizzerà una gita sociale nel corso dell'anno 2007.  Destinazione e programma, in via di definizione, saranno comunicati ai Soci congiuntamente alla lettera di convocazione dell'Assemblea Ordinaria dell'Associazione che verrà spedita nel mese di febbraio p.v.

Il Consiglio di HORA ringrazia nuovamente e sentitamente il Gruppo Koelliker, nostro principale sponsor, che, con la consueta generosità, contribuisce in modo determinante alla vita dell'Associazione.

Sul penultimo ed ultimo numero della rivista Antiquarian Horology è stato pubblicato un interessante ed esaustivo articolo intitolato: The eminent Pierre Le Roy in the Art of Timekeeping. La prima parte, firmata da Giuseppe Brusa e Charles Allix, concerne l'opera del grande orologiaio fino all'anno 1765.  Data che segna sostanzialmente il momento in cui Le Roy, terminati i suoi esperimenti, inizia la costruzione di un segnatempo per la ricerca della longitudine in mare, la cui versione finale verrà presentata a Luigi XV il 5 agosto del 1766.  Iniziano quindi, sotto la supervisione dell'Academie Royale des Sciences, le prove in mare del cronometro. L'argomento di questo periodo è trattato nella seconda parte dell'articolo, firmata questa volta Charles Allix e Giuseppe Brusa.

Il nostro Presidente emerito Giuseppe Brusa ha recentemente donato alla sezione di orologeria del British Museum di Londra uno storico movimento di orologio da persona firmato da Henry Sully e databile agli inizi del 1700, che acquistò circa quarant'anni fa.  Il movimento, illustrato nel libro L'Arte dell'Orologeria in Europa (fotografia 430), è l'unica testimonianza dell'opera di Sully prima del trasferimento in Francia, ove iniziò gli studi sulla cronometria marina.

Nei dintorni di Beauvais, ad una sessantina di chilometri da Parigi, nella meravigliosa cornice del Castello di Troissereux, nobile edificio del XVI secolo la cui storia si intreccia con le vicende della casa reale francese e con quella della dinastia bizantina dei Paleologhi, è possibile visitare, dietro appuntamento, una sala in cui è esposto l'antico movimento di orologio da torre (sec. XVI), con suoneria di ore e quarti.  Il meccanismo è stato ritrovato nel corso del restauro della Torre del Castello, nota come Torre Alchemica per i numerosi riferimenti esoterici contenuti nella sua costruzione. I proprietari, signori Tranié, saranno lieti di accompagnare gli amici di Hora, previo contatto (www.chateau-troissereux.com) per una visita sia ai locali dell'antica costruzione che al meccanismo (si veda la figura qui sotto).

Per la vostra biblioteca

- Jonathan Betts.  Time restoredThe Harrison timekeepers and R.T Gould, the man who knew (almost) everything. 464 pagine.  Oxford University Press and the National Maritime Museum, 2006. www.oup.com

- Eric Smith.  Clocks and clock reparing. 197 pagine.  The Lutterworth Press.  PO Box 60 Cambridge CB 12 NT (GB).

- Renzo Giorgetti.  Orologi da torre della provincia di Grosseto.  Edizione Gelli, 2006. 406 pagine con numerose illustrazioni in b/n. L’ultima fatica del prolifico Giorgetti riguardante gli orologi pubblici nelle province toscane si aggiunge ai precedenti nove libri sull'argomento segnalando un consistente numero di nuovi nominativi di orologiai italiani oltre ad interessanti notizie storiche e tecniche. L’opera può essere richiesta a Libro Co. Italia srl. Telefono 0558228461.l

 




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