IL PREMIO GAÏA, PRESTIGIOSA ONORIFICENZA  
  PER IL NOSTRO PRESIDENTE!  

 

     
  ROBERTO FANCIULLI e LODOVICO MAGISTRETTI  

 

Il Museo Internazionale de La Chaux-de-Fonds ha assegnato per l'anno in corso il Premio Gaïa a John Leopold e Luigi Pippa, attuale presidente della nostra Associazione.

John Leopold, storico di origine olandese e personalità di spicco nell'ambito dell'orologeria inglese, è stato dapprima curatore della sezione di orologeria del Museo di Groningen (Olanda) e quindi del British Museum. Gran parte dei suoi studi riguardano l'epoca medievale e rinascimentale.Ricordiamo in particolare la trascrizione e l'interpretazione del manoscritto di Padre Almanus, ecclesiastico di origine tedesca, vissuto a Roma.Vi sono minuziosamente descritti trenta orologi, molti dei quali di fabbricazione italiana, e, sorprendentemente, ben cinque su otto mossi da una molla.Si veda l'articolo di J. Leopold pubblicato sul catalogo della Mostra trentina, L’antico splendore dell'Orologeria Italiana, dal XVI al XVIII secolo.

Luigi Pippa, celebre pendolista e decano degli orologiai antiquari milanesi è noto in particolare, per gli studi compiuti sul manoscritto trecentesco di Giovanni Dondi. L’interpretazione e la traduzione in lingua italiana del testo latino, le conoscenze di orologeria antiquaria, acquisite in anni di attività come restauratore, e la grande abilità manuale hanno permesso a Luigi Pippa la ricostruzione di tre esemplari del famoso 'Astrario'.Attualmente essi trovano degna sede presso prestigiose Istituzioni: il Museo Internazionale di Orologeria de La Chaux-de-Fonds, il Museo della Tecnologia e della Scienza di Milano ed il rettorato dell'Università di Padova.Luigi Pippa è inoltre autore di testi e di cataloghi di importanti collezioni, nonché di numerosi articoli originali pubblicati sulla nostra rivista.

Nell'immagine: Luigi Pippa con il premio a fianco di Ludwing Oechslin, conservatore dell'importante istituzione elvetica.

 

 

Storia del Premio Gaïa

Nel 1993 il conservatore e la direzione del Museo Internazionale d'Orologeria hanno deciso di creare, in omaggio ad uno dei primi mecenati del Museo stesso, Maurice Ditisheim, presidente del Consiglio d'amministrazione del Bureau de contrôle des ouvrages en métaux précieux, un'onorificenza destinata a ricompensare quelle personalità, le cui attività, lavori e studi in connessione al tempo hanno promosso, ben oltre le frontiere nazionali, l'orologeria e la sua arte.

 
Tributato a personalità dell'industria, artigiani e storici, ricercatori e scienziati, esso concretizza la riconoscenza del Museo Internazionale d'Orologeria all'apporto incontestabile che i destinatari del Premio hanno procurato all'orologeria, alla comprensione della sua storia e alla sua cultura, 'domini' prediletti del Museo.

Dal 1993, il Museo Internazionale d'Orologeria de la Chaux-de-Fonds individua annualmente tre distinzioni onorifiche. Una riflessione ha condotto un gruppo di lavoro composto da precedenti destinatari del Premio Gaïa a intervallare la consegna dello stesso ogni 18 mesi, facendola coincidere con gli equinozi di primavera o d'autunno. Altro cambiamento importante; sarà designato, su proposta di candidatura depositata in data prefissata ed annunciata a mezzo stampa, un solo premiato per ciascuna cerimonia. Ciononostante, in caso di candidature d'eccezione, la giuria potrà designare fino a tre premiati. Gaïa, in greco antico 'la Terra', è anche il nome della Divinità che la simboleggia, Terra in quanto madre e grembo di tutte le creature. Terra in quanto globo, globo imperiale simbolo del potere. Nel sistema copernicano, simbolo della marginalità, Terra che dona la vita, anche all'uomo, e con esso la sua coscienza del tempo.

Il Premio Gaïa consiste in un globo, simbolo della terra. Il globo, di cristallo, è attraversato da un raggio che rappresenta la personalità premiata.

 

Luigi Pippa

Ed ecco le motivazioni, testuali, dell'onorificenza al nostro Presidente. Nella tradizione della Milano che lo ha adottato, sono fatti, non parole!

"Questo artigiano orologiaio è ben noto per le sue ricostruzioni dello 'Astrario' di Giovanni Dondi, orologio astronomico costruito alla fine del XIV secolo a Padova e purtroppo andato perduto nel Cinquecento, ma del quale sopravvive ancora una descrizione riccamente illustrata dei progetti e degli schizzi tecnici, costituita da undici manoscritti conservati presso varie biblioteche.

  A partire dagli anni '60, le ricerche di Luigi Pippa l'hanno portato ad intraprendere la ricostruzione di tre esemplari dell'Astrario, ciascuna delle quali rappresenta un perfezionamento del precedente. Il terzo esemplare, terminato nel 1985, è stato acquistato dal Musée International d'Horlogerie de La Chaux-de-Fonds, presso il quale rappresenta uno dei pezzi di maggior richiamo.

L’eccezionale interesse del lavoro intrapreso da Luigi Pippa risiede innanzitutto nello studio e nella comprensione dei manoscritti dondiani, nella ricerca delle indicazioni e dei meccanismi astronomici descritti e menzionati negli archivi, che han permesso una migliore conoscenza dell'orologeria italiana di quell'epoca e di portarla all'attenzione del grosso pubblico.

Le conoscenze orologistiche di Luigi Pippa, acquisite nel corso dei suoi lavori di restauro, gli hanno permesso non solo di individuare un percorso di ricerca teorica convenzionale, ma anche una ricostruzione dell'orologio secondo metodi artigianali rispettosi del manoscritto originale."

     

Il Premio Gaïa dal 1993 al 2006
1993     1999  
Jean-Claude Nicolet
Henry Louis Belmont
André Margot
      
artigianato-creazione storia-ricerca
spirito d'impresa
  Derek Pratt
Estelle Fallet
Gabriel Feuvrier
        
artigianato-creazione
storia-ricerca
spirito d'impresa
1994     2000  
François-Paut Joume
François Mercier
Anton Bally
      
artigianato-creazione storia-ricerca
spirito d'impresa
  René Bannwart
Kathleen Pritschard
Simone Bédat
        
artigianato-creazione
storia-ricerca
spirito d'impresa
1995     2001  
Michel Parmigiani
Ludwig Oechslin
Antoine Simonin
  
artigianato-creazione
storia-ricerca
spirito d'impresa
  George Daniels
Catherine Cardinal
Rolf Schnyder
          
artigianato-creazione
storia-ricerca
spirito d'impresa
1996     2003  
Vincent Calabrese
Jean-Luc Mayaud
Gúnter Blúmlein
   
artigianato-creazione
storia-ricerca
spirito d'impresa
  Anthony G. Randall
  
artigianato-creazione
1997     2004  
Richard Daner
Jean.Claude Sabrier
Jean-Pierre Musy
       
artigianato-creazione
storia-ricerca
spirito d'impresa
  André Beyner
   
spirito d'imprea
1998     2006  
Philippe Dufour
Yves Droz et Joseph Flores
 Luigi Macaluso
    
artigianato-creazione
storia-ricerca
spirito d'impresa
  Luigi Pippa
John H. Leopold  
   
artigianato-creazione
storia-ricerca




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