GLI ECHI DELLA MOSTRA DI TRENTO |
dicembre 2005 |
| Il grande successo della Mostra di
Trento, per il successo della quale si sono impegnati
alacremente e generosamente i nostri Consiglieri,
assieme allo staff del Castello del Buonconsiglio,
giustifica il notevole ritardo nella pubblicazione del n.
18 de La Voce di Hora, che sarebbe dovuto uscire
prima delle vacanze estive. Il ritardo deriva anche
dal cambio dello stampatore della rivista - con
condizioni economiche più vantaggiose - che consente
sì di mantenere invariata la quota associativa per il
2006, ma che ha comportato un supplemento di lavoro per
garantire identico risultato rispetto ai numeri
precedenti. La volontà di continuare con
uniformità di stile e di formato è stato un elemento
sul quale l'intero Consiglio di Hora si è trovato
d'accordo. L'unica variante apportata dalla
Redazione su questo numero, il secondo stampato dal nuovo
tipografo, è nella grafica della titolazione
degli articoli, che è stata alleggerita. Se non
sopraggiungono ulteriori imprevisti, dovremmo in parte
recuperare lo svantaggio e uscire solamente in leggero
ritardo. Passando all'esame dei contenuti, un interessante articolo di Giuseppe Brusa e Lodovico Magistretti ci intrattiene su uno scienziato polivalente, poco citato e tuttavia molto importante, Robert Hooke, dedicatosi puntigliosamente e con successo anche all'orologeria. Lo studio, come tutti quelli del nostro Presidente Onorario, è frutto di ricerche durate diversi anni ed è inedito. Costituisce per gli appassionati della nostra Arte un'occasione per sfruttare le scrupolose ricerche di Brusa e i suoi proficui rapporti con i più importanti orologisti internazionali. Antonio Lenner, ideatore e promotore della Mostra di Trento, si è assunto l'onere e l'onore di accogliere e guidare - facendo il 'pendolare' fra Milano e Trento - numerosi gruppi di appassionati provenienti dall'Italia e dall'estero. Su queste pagine egli stesso ci ragguaglia sugli esiti dell'Esposizione, che ha avuto ben 72.000 visitatori. La Galleria Fotografica, curata dal nostro Direttore delle pubblicazioni, illustra alcuni dei più significativi esemplari esposti. Sempre sul tema della Mostra di Trento, segnaliamo agli interessati che Michael Hurst, sul numero di dicembre 2005 di Antiquarian Horology, illustra l'evento con particolare rilievo, dedicandovi cinque pagine della prestigiosa rivista britannica e corredando l'articolo con otto foto a colori. Un articolo di Pietro Ballanti e Giovanni Paltrinieri è dedicato al restauro dell'importante orologio a due quadranti di Domenico Maria Fornasini, posto all'interno della Basilica di San Petronio a Bologna. Il restauro, auspicato da tempo, è stato programmato in occasione delle celebrazioni dell'anno Cassiniano - come preannunciato da Paltrinieri sul n. 18 - in memoria di Gian Domenico Cassini, autore della grande meridiana nella stessa Basilica, progettata nel XVII secolo. Nella rassegna Dalle Case d'Asta Giorgio Gregato ci aggiorna, come di consueto, sull'andamento del commercio antiquario internazionale. Colgo l'occasione per augurare Buon Anno a tutti.
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