DALLE CASE D'ASTA  
     
  A cura di Giorgio Gregato  
     
     
  I cataloghi delle case d'asta costituiscono una preziosissima fonte di documentazione da conservare con cura.
I prezzi di aggiudicazione di ciascun oggetto consentono inoltre di farsi un'idea sull'andamento del mercato antiquario degli orologi.
 

 

Nel secondo semestre del 2004 gli appuntamenti delle Case d'Asta sono stati molto ravvicinati: metà ottobre per Sotheby's a New York, novembre ancora per Sotheby's insieme a Christie's a Londra e per Antiquorum a Ginevra. Nell'arco di una settimana questi ultimi hanno proposto agli appassionati importanti orologi a pendolo, da persona e da polso.

La licitazione di maggior prestigio, per qualità e rarità dei lotti, è stata senza dubbio quella di New York, il 3 ottobre scorso. Sotheby's ha messo all'incanto l'ultima parte della collezione di Mr. Seth Atwood, noto ed appassionato fondatore del Time Museum di Rockford. Amante di tutto ciò che concerneva la misura del tempo, egli ha collezionato di tutto: dagli orologi da campanile quattro-cinquecenteschi fino alle comuni ed economiche sveglie di lamiera stampata prodotte in serie nel '900.

John Harrison, tra i più importanti orologiai di tutti i tempi, fu in grado di risolvere il pressante problema della misurazione della longitudine in mare. Un suo regolatore di precisione del 1726, universalmente considerato come uno dei dieci esemplari più importanti nella storia dell'orologeria è inserito nel catalogo di Sotheby's, lotto 535. E' a cassa lunga e incorpora un meccanismo con struttura a gabbia lignea; come pure in legno sono i ruotismi. Solo l'intero sistema di scappamento è d'ottone, peraltro ricostruito. La stima era di $ 500.000-1.000.000, il prezzo di aggiudicazione è stato ben superiore alla stima più alta.

Il lotto 672, un cronometro da marina a forza costante costruito da Thomas Mudge nel 1777, era uno dei più importanti per rarità, valore estetico e raffinati contenuti tecnici. Il rivestimento della cassa cilindrica, in pelle di zigrino di colore verde, ha storicamente denominato l'esemplare: Mudge Green. La stima era di $ 1.500.000-2.500.000.

Altri lotti di questo catalogo rappresentano quanto di più raro ed importante si possa immaginare in orologeria antiquaria. Ad esempio il lotto 685, un cronometro da marina di Ferdinand Berthoud, circa 1777, completo di custodia e stimato $ 150.000-250.000; il lotto 501, orologio in ferro da campanile firmato e datato Laurentius Liechti 1541, con due sole ruote (scappamento a verga con grande bilanciere del tempo), rocchetti avvolgicorda in legno (sostituiti), stimato $ 40.000-60.000.

Data l'importanza della collezione del Time Museum, segnaliamo al lettore che essa sarà protagonista della Galleria Fotografica del prossimo numero della rivista.


 

Il 13 e 14 novembre scorsi Antiquorum ha battuto a Ginevra 460 lotti, tra esemplari da polso, da tasca e da marina; oltre a macchine utensili da orologiaio e a una piccola raccolta di orologi giapponesi.

 

Lotto 329, orologio giapponese da carrozza in argento, circa 1815, con doppia cassa traforata ed incisa.

Quadrante d'ottone inciso e dorato con simboli delle ore spostabili, suoneria delle ore su campana.

Stima Fs 14.000-20.000.

Aggiudicato nell'ambito della stima.

 

 

Lotto 334, interessante esemplare giapponese di piccole dimensioni, circa 1850, con suoneria delle ore su campanello, cassa in ottone inciso.

Il movimento è custodito in una scatoletta in legno laccato di nero, completa di netsuke (il noto fermaglio usato per i kimono).

Stima Fs 8.000-10.000.

Aggiudicato nell'ambito della stima.

 

  Fra i lotti relativi alle macchine utensili per orologeria, interessante il lotto 197, banco da lavoro in noce con pedaliera azionante una piccola macchina pulitrice.

Uno strumento semplice ma di grande fascino, giunto a noi assolutamente integro.

Stima Fs 4.000-6.000.

Aggiudicato nell'ambito della stima.

 


 

Una breve considerazione sull'andamento delle quotazioni del 'polso', che ultimamente vivono una realtà effimera. Talvolta rende eccezionale il prezzo d'aggiudicazione non la rarità tecnica o la straordinaria invenzione, ma un dettaglio puramente estetico, quale un'ansa più lunga, squadrata o arrotondata del solito. Un semplice quadrante di colore rosso - da verificare se così realizzato dalla casa madre o dal concessionario - ha fatto sì che un lotto spuntasse un prezzo dieci volte superiore alla stima (da Fs 30.000 a 300.000).

 




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