| DALLE CASE D'ASTA | ||
| A cura di Giorgio Gregato | ||
| Gli appuntamenti di fine anno nel mondo
dell'orologeria antiquaria hanno registrato una discreta
ed incoraggiante ripresa, nonostante le diffuse
incertezze in campo politico ed economico. Negli ultimi mesi si sono svolte nelle sedi più prestigiose vendite di interessanti orologi d'epoca. Sotheby's, Crott, Christie's, Antiquorum, Tajan, hanno proposto cataloghi con esemplari di alto livello tecnico e di notevole valore estetico. |
| Nel corso dell'asta Crott del 15
novembre scorso, a Francoforte, ha destato un grande
interesse un orologio orizzontale da tavolo, denominato
'saliera', costruito verso il 1748 dal polacco di
Danzica, Johann Heinrich Wiegensdorff (firma sul
movimento). Caratterizzato da una stranissima foggia a fiore, è stato aggiudicato per 12.500 euro. L'autore, originario di Königsberg (Królewiec) si trasferì a Danzica, ove ottenne la cittadinanza nel 1748. La scritta London sul quadrante non è attendibile. |
![]() |
![]() |
Presso Antiquorum
il 16 novembre scorso, a Zurigo, è stata licitata la
bella collezione di Theodor Beyer. Ottimi
risultati, in particolare, hanno spuntato alcuni antichi
orologi di fabbricazione svizzera provenienti dall'area
dell'attuale Cantone di Ginevra. Il Museo di Ginevra ha
manifestato grande attenzione per gli esemplari di
maestri locali (lotti n. 18, 33, 47). Il prezzo più alto della seduta è stato
raggiunto da un eccezionale orologio da tasca firmato Du
Bois et Comp. e costruito nel 1820 dal famoso Jacques
Frederic Houriet (si veda l'articolo di G. Brusa ne La
Voce di Hora n. 13), il cui movimento incorpora uno
straordinario tourbillon con periodo di un minuto
ed uno scappamento a scatto a molla con spirale sferica
(lotto n. 72). Fa inoltre notizia il fatto che una cifra di tale entità sia stata raggiunta in un'asta tenutasi a Zurigo che, a differenza di Ginevra, non è centro privilegiato dal mercato internazionale di orologeria antiquaria. L'iniziativa di Antiquorum ha radunato non solo esperti e collezionisti, ma anche numerosi affezionati clienti di Theodor Beyer, storico personaggio dell'orologeria recentemente scomparso ed istitutore, presso il suo negozio di Bahnhofstrasse, di un eclettico museo orologistico. Vi si conservano esemplari di alta epoca, smalti, automi e curiosità del '900; esso vanta anche una riproduzione dell'orologio di G. Dondi, in scala ridotta rispetto agli esemplari costruiti da Luigi Pippa, più conformi al manoscritto originale dell'artista di Chioggia. L'appuntamento ha richiamato anche chi da tempo disertava questi eventi, in omaggio alla figura dello scomparso grande mercante. |
|
![]() |
| Il 25 novembre scorso Sotheby's ha
proposto ad Amsterdam un catalogo comprendente alcune
pendole da arredo nelle versioni da soprammobile, a
cassalunga e da parete: sono in imbarazzo nella scelta
dell'esemplare che più mi ha colpito. Nel bel catalogo, come in tempi passati, non predomina l'orologio da polso, ma la migliore espressione dell'orologeria antiquaria. Il lotto n. 167 corrisponde ad un orologio da tavolo con cassa impiallacciata in tartaruga e guarnita con bronzi dorati di Marwick Markham Perigal, Londra, circa 1785. Quadrante con ore turche; quadranti ausiliari per 'suona/non suona' e per la selezione del motivo musicale. L'esemplare, di rimarchevole valore estetico, è dotato di un movimento a tre treni, con conoide e scappamento a verga. Suoneria delle ore su una campano e carillon di otto campanelli che agisce ogni tre ore. La sua cupola ricorda la basilica di S. Sofia a Istanbul. Stima: E 22.000-30.000. |
![]() |
![]() |
Il lotto n. 199 era una pendola da
soprammobile in bronzo dorato e basamento marmoreo, con
una scultura raffigurante un leone che sorregge
l'orologio ed una figura muliebre sulla sommità. La suoneria è di ore e mezze; allo scoccare di ogni ora un treno con conoide accolto nella base aziona un carillon di nove campanelli. E' firmato Charles Balthazar à Paris, circa
1780. Stima: Euro 30.000-40.000. |
||
![]() |
|||
| Varrebbe la pena di seguire anche le aste
italiane. Anche se non tematiche come quelle tenute all'estero, esse sono talvolta fonte di piacevoli sorprese. Nelle rispettive aste Cambi, Il Ponte, Semenzato e le sedi italiane delle già citate Sotheby's e Christie's inseriscono orologi perlopiù provenienti da interi arredi di case patrizie. Vale la pena di dare un'occhiata ai cataloghi: inaspettate scoperte e trouvailles sono sempre possibili (vedi a lato). Lo scorso semestre di licitazioni è stato del tutto positivo per i collezionisti di oggetti di alto contenuto tecnologico e per gli esteti dell'orologeria antiquaria; ha inoltre denotato una grande attenzione agli esemplari di particolare qualità e rarità. |
![]() |