DALLE CASE D'ASTA  
     
  A cura di Giorgio Gregato  
     

 

  Le difficoltà patite dal mercato economico e finanziario, il rinvio delle aste dell'Estremo Oriente, dovuto alla nota vicenda della SARS, hanno attenuato l'entusiasmo degli anni scorsi: anche i collezionisti sono stati influenzati dalla negatività psicologica conseguita da tali eventi.
Le Case d'Asta hanno pertanto ripiegato su licitazioni da tenersi in Europa; alcune hanno addirittura annullato le previste aste di fine primavera.
Le vendite importanti con i lotti più prestigiosi slitteranno di conseguenza dal primo al secondo semestre del 2003.

In questo primo periodo le più importanti Case specializzate nell'orologeria antiquaria hanno presentato comunque cataloghi interessanti, ma i risultati sono stati al di sotto delle aspettative, con numerosi lotti invenduti. L'han fatta ancora da padrone gli orologi da polso, di grande prestigio e di alta qualità, degli anni '50 e le solite note grandi firme: Patek Philippe, Rolex, Vacheron, ecc.

Un importante pezzo è stato proposto a Parigi il 28 aprile 2003: la Casa d'Aste Tajan ha licitato una bella pendoletta da viaggio firmata Breguet et Fils, n. 3344, costruita verso il 1819, completa di custodia originale in marocchino.
L'orologio fu venduto al principe russo Scherfatoff; fu quindi riacquistato da Breguet e rivenduto nel 1821 al noto generale russo Yermoloff.

 

 

  Breguet et Fils, No. 3344, circa 1819.

Pendoletta da viaggio con cassa lignea, denominata 'da boudoir'. Quadrante di smalto, lancette di acciaio brunito, ore romane. Scappamento ad àncora. Dimensioni cm.16 x 11,2 x 9.

Tajan, Parigi, 28 aprile 2003, lotto 254.

Stima EURO 15.000-20.000

Aggiudicata ad un prezzo ampiamente superiore.

 

 

  Nel corso della stessa asta una bella pendulette firmata Le Roy et Fils (lotto n. 253), costruita verso la fine dell'Ottocento, con gran suoneria di ore e quarti, quadrante di smalto, stimata E 7.000-8.000, è stata aggiudicata ad una quotazione superiore. Le pendolette da viaggio, tanto in Francia che in altri Paesi Europei vantano stime e prezzi di vendita superiori a quelle del nostro mercato, mentre in Italia sono ancora sottostimate.

Merita d'essere presa in considerazione anche un'altra Casa d'Aste, defilata dal grande circuito internazionale, ma di notevole interesse specialistico per il collezionista di orologi antichi o di alto valore tecnologico: la H. Crott di Francoforte.
Il voluminoso catalogo del 17 maggio scorso spazia dagli orologi da tasca tedeschi ai regolatori di alta precisione, dalle 'lanterne' agli orologi di alta epoca.
Va segnalato un bell'automa in rame dorato a foggia di cane, che muove occhi e bocca e poggia su una bella base d'ebano in cui è inserito il quadrante. Risale ai primi anni del Seicento e, come rimarca il catalogo, gode di buona bibliografia.

 

 

  Augsburg, circa 1625.

Orologio con automa a foggia di cane che riposa sulla cassa d'ebano. Quadrante argentato con ore romane. Conoide per il tempo e bariletto per la suoneria; scappamento a verga.

Dr. H. Crott, Francoforte, 17/5/2003, lotto 653.

Stima Euro 20.000

Aggiudicato ad un prezzo ampiamente superiore.

 

  Il lotto successivo, n. 654, era un'importante pendule religieuse Luigi XIV del 1680 circa, firmata Gaudron à Paris. Tra le caratteristiche del pregevole esemplare segnaliamo le rare complicazioni delle fasi di luna, dell'equazione del tempo e della levata e calata del sole, la bella cassa in tartaruga e ottone secondo lo stile Boulle, le raffinate incisioni e le guarnizioni dorate.  

 

Gaudron à Paris, circa 1680.

Pendule religieuse con equazione del tempo; fasi ed età della luna; lancetta delle ore al centro ed indicazione dell'ora mediante un disco centrale blu con informazioni sull'alba e sul tramonto. Movimento con due bariletti, scappamento a verga, suoneria a ruota partitora. Cassa in stile Boulle. Altezza cm 50.

Dr. H. Crott, Francoforte, 17/5/2003, lotto 654.

Stima Euro 35.000.

Aggiudicata ad un prezzo triplo.

 

 

  Nella medesima sede ha suscitato in teresse anche il meccanismo di un orologio da campanile del 1750 circa, in acciaio forgiato. La stima iniziale di E 5.000 chiarisce che la difficile collocazione di questi orologi in ambienti domestici contribuisce alla spunta di cifre decisamente modeste rispetto al loro pur alto valore storico.  

 

  Orologio da campanile, circa 1750. Telaio di ferro forgiato. Dimensioni: cm 130 x 80 x 154.

Dr. H. Crott, Francoforte, 17/5/2003, lotto 654.

 


 

  Per concludere, l'analisi del primo semestre 2003 ci porta ad affermare che, pur in presenza di una congiuntura economica sfavorevole, gli oggetti particolarmente importanti per firma, contenuti tecnici o valore estetico, hanno comunque sollecitato l'interesse del collezionista attento, mentre gli orologi che generalmente attraggono un più vasto pubblico hanno indubbiamente patito una maggior difficoltà di collocamento.  

 

 




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