| DALLE CASE D'ASTA | ||
| A cura di Giorgio Gregato | ||
| Malgrado la contingente e
diffusa preoccupazione sollevata dalle tensioni
economiche internazionali e dal conseguente andamento
delle borse, il mercato degli orologi antichi sta
ottenendo una risposta di notevole fiducia, manifestatasi
in eventi di grande importanza che si sono succeduti nel
secondo semestre dell'anno 2002. Il primo evento che tengo a segnalare è la rilevante esposizione-vendita che si è tenuta dal 18 settembre al 23 novembre scorsi presso il prestigioso spazio parigino dei fratelli Kugel, in Rue Saint Honoré. La importante mostra-mercato è stata intitolata 'SFERE, l'arte delle Meccaniche Celesti'. Sfogliando le pagine del prezioso catalogo si gode un'esauriente panoramica di ciò che l'uomo, per mezzo dell'abilità tecnica di insigni artisti, ha creato nel corso dei secoli al fine di rappresentare e misurare la terra, i moti celesti, lo scorrere del tempo. L'ampia rassegna consente di ammirare orologi solari, orologi planetari, globi meccanici, sfere armillari: quanto di meglio si possa immaginare e tutto nel contesto di un'unica e difficilmente ripetibile occasione. In quanto esemplificativi dell'alto livello dell'esposizione parigina vorrei citare in particolare quattro articoli: - un eccezionale orologio francese a forma di globo, circa 1570; - un globo meccanico celeste attribuito al grande Johann Reinhold, circa 1582; - una splendida sfera armillare di Erasmus Habenrnel, Praga 1594; - un orologio astronomico, capolavoro di Antide Janvier: Questi soli oggetti avrebbero
giustificato una visita allo spazio dei Signori Kugel. In
ogni caso consiglio di richiedere il catalogo presso
l'indirizzo parigino: Galerie J. Kugel, 279 Rue
Saint-Honoré, Paris 75008. Per quanto riguarda l'ultimo articolo descritto in catalogo, cioè il capolavoro di Antide Janvier (1751-1835), è quanto mai riduttivo definirlo 'orologio astronomico': con le sue sfere moventi, i suoi planisferi magistralmente eseguiti dall'impareggiabile pittore su smalto Joseph Coteau (Ginevra? 1740 - Parigi 1801), va considerata come l'opera meccanica più complessa mai prodotta da mente umana sul finire del XVIII secolo. La riservatezza che i Signori Kugel hanno imposto nelle loro trattative rende impossibile sapere quali e quanti degli articoli in mostra a Parigi siano stati collocati presso fondazioni o musei o collezioni private; altrettanto dicasi per il valore attribuito a ciascuno degli straordinari esemplari. Probabilmente in relazione alla nuova luce proiettata dalla mostra sul geniale costruttore Antide Janvier, nel corso della recente asta di Antiquorum del 17 novembre due testi dello Janvier in cui l'autore descrive la parte astronomica dei propri lavori sono stati acquistati per la ragguardevole cifra di 12.650 franchi svizzeri ciascuno, contro una stima di catalogo di 2000-2500 Frs. Il notevole interesse rivolto nella medesima occasione al mondo dell'orologeria antiquaria è confermato da un'eccezionale vendita di utensili da lavoro un tempo utilizzati negli ateliers orologiai, macchine fresaruote, macchine a rondire, lampade, tomi, fresa fusée (in particolare quest'ultima macchina per i conoidi - lotto 220 - è stata aggiudicata a Frs. 5750, contro una stima di Frs. 1.500-2.000). Segnaliamo inoltre, nel variegato mondo
del collezionismo, la serrata caccia a documenti rari dei
più rinomati maestri orologiai. La fa da padrone A. L.
Breguet, i cui scritti hanno ottenuto vorticosi rilanci
di quotazioni: |
| Manoscritto di pugno di
A.L. Breguet. Redatto per il suo primo catalogo del 1821, esprime le idee del Maestro circa gli orologi e i cronometri da persona, i cronometri da marina, gli orologi astronomici e gli strumenti d'osservazione. Sei pagine. Antiquorum, Ginevra 13/04/02, lotto 220. Stima FS 10.000-15.000 Aggiudicato a FS 130.000 |
![]() |
| Ancora a Ginevra, nel mese di ottobre 2002, presso la casa d'aste di Rue Mont Blanc, una pendola marina con cassa in mogano, firmata da Breguet nel 1809 e appartenuta all'Imperatore Alessandro I di Russia , è stata acquistata per circa 550.000 EURO. |
![]() |
Abraham-Louis Breguet,
No. 423/5, 1808. Pendule marine con scappamento a forza costante brevettato dal grande orologiaio svizzero di adozione parigina e con indicatore della riserva di carica di 40 ore. Cassa di mogano con cristalli molati. Movimento con due bariletti per il tempo e leva speciale per la carica. Antiquorum, 19-20/10/2002, Lotto 145. Stima a richiesta Aggiudicata a FS 735.000 |
| La recente apertura di
musei dedicati all'alta orologeria, quali quelli di Patek
Philippe e di Breguet, e l'ipotesi di un ancora non ben
identificato museo delle macchine utensili hanno
sicuramente contribuito a rinnovare l'interesse nei
confronti del mercato dell'orologeria antiquaria,
scuotendolo dal torpore di questo fine anno e
movimentando le vendite. Rispetto alla mera licitazione dell'oggetto ad un potenziale acquirente privato che lo custodirà nella propria collezione, si è intuito che la possibilità di fare della vendita un'occasione di divulgazione, 'mostrando' l'oggetto al pubblico all'interno di strutture museali o nel corso di particolari esposizioni, può contribuire a dare nuovo sprone a questo particolare mercato. |